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libro su buonarroti Dalla scoperta dell'autografia michelangiolesca della statua del papa (Giulio II), Antonio Forcellino, inizia una indagine approfondita degli scenari in cui venne concepita l'opera, a cui Michelangelo lavorò per quarant'anni continua >>

Michelangelo:

Il progetto "Michelangelo HistoriaWeb" presenta la vita e le principali opere del maestro.

pietà di michelangelo buonarroti

san lorenzo di buonarroti

Quanto si gode, lieta e ben contesta di fior sopra ' crin d'or d'una, grillanda, che l'altro inanzi l'uno all'altro manda, come ch'il primo sia a baciar la testa!
Contenta è tutto il giorno quella vesta che serra 'l petto e poi par che si spanda, e quel c'oro filato si domanda le guanci' e 'l collo di toccar non resta.
Ma più lieto quel nastro par che goda, dorato in punta, con sì fatte tempre che preme e tocca il petto ch'egli allaccia.
E la schietta cintura che s'annoda mi par dir seco: qui vo' stringer sempre.
Or che farebbon dunche le mie braccia?

Rima 004 di Michelagelo


Links:

Buonarroti su Wikipedia
Casa Buonarroti

 

Elenco dei musei e chiese che espongono opere dell'artista:

Notre-Dame, Paris

Firenze
o Basilica di San Lorenzo (Sagrestia Nuova)
o Basilica di Santo Spirito
o Biblioteca Medicea Laurenziana
o Casa Buonarroti
o Galleria dell'Accademia, Firenze
o Galleria degli Uffizi
o Museo dell'Opera del Duomo

Museo del Louvre, Parigi

Roma
o Musei vaticani (Cappella Sistina e Cappella Paolina)
o Basilica di San Pietro in Vincoli
Biblioteca Reale di Torino (disegni)


Il David - Michelangelo Buonarroti

Il David è una scultura in marmo che ritrae Davide, figlio di Yesse, messia d'Israele, le cui gesta eroiche sono raccontate nel secondo tomo della bibbia ebraica (libro di Samuele), nella tradizione cristiana Davide è un ascendente di San Giuseppe.

Realizzato da Michelangelo tra il 1501 ed il 1504 a Firenze, è attualmente esposto alla Galleria dell'Accademia, l'opera è considerata uno degli emblemi del Rinascimento.

La scultura ritrae l'eroe biblico prima di affrontare il gigante Golia. Secondo le scritture, durante il conflitto tra gli israeliti e i filistei, Golia, dopo aver sfidato e sconfitto molti soldati ebrei attendeva la prossima vittima, questa volta però si offrì Davide. L'eroe spogliatosi della pesante armatura che non gli permetteva di sfruttare la sua agilità affrontò il gigante a petto nudo (per questo è raffigurato in tutti i dipinti senza alcuna protezione). Armato di una sola fionda colpì mortalmente Golia in piena fronte, decapitando il corpo.

david di mchelangeloLa scultura armoniosa e imponente che vediamo oggi esposta era in realtà un unico blocco di marmo bianco. Prima di Michelangelo, l'Opera del Duomo di Firenze nella seconda metà del 1400 incaricò due scultori, entrambi rinunciarono a causa delle difficoltà. Anche Leonardo Da Vinci declinò la commissione

Il blocco marmoreo originario mostrava infatti evidenti tracce di degrado sulla superficie, fessurazioni provocate da venature congenite. Probabilmente fu uno di questi il motivo per il quale sia Agostino di Duccio nel 1464 che Antonio Rossellino nel 1476 rinunciarono alla realizzazione dell'opera. Michelangelo riuscì a colmare le fessurazioni grazie ad un preparato di malta di calce.

Solo diversi anni dopo, nell'agosto del 1501, il blocco fu affidato a Michelangelo, allora aveva solo ventisei anni, per un compenso 800 scudi. L'artista si mise subito all'opera, nei primi di settembre eseguì dei saggi per accertarsi della qualità e solidità del marmo.

david di michelangelo particolare della manoIl David, poggiato sopra un supporto marmoreo di forma irregolare con il  braccio sinistro flesso verso la spalla, sulla quale troviamo la fionda,  quest'ultima corrisponde alla gamba destra, in posizione tesa e sostenuta dal puntello, sulla quale esso poggia l'intero peso del corpo. Il braccio destro è disteso ma la mano è invece leggermente chiusa.

La gamba sinistra, rilassata, protende lievemente verso l'esterno mentre il tallone è sollevato, lo sguardo serioso e concentrato è rivolto verso sinistra. La nudità dell'eroe sono mostrate in tutta la loro interezza, volte a dare prova della purezza e dell'interezza delle virtù

david di michelangelo particolareOgni singolo dettaglio delle caratteristiche anatomiche del David indica un momento introduttivo all'azione: l'istante prima del movimento con il quale utilizzerà la fionda. La mano destra leggermente socchiusa, ed il polso lievemente flesso indicano che l'eroe è quasi pronto a posizionare in un attimo il sasso nella fionda. La tensione si legge chiaramente sul corpo, mentre con espressione di sfida guarda lontano, verso il gigante Golia, che lo deride.

L'eroe trionfante ostenta il simbolo della vittoria, la figura tesa, concentrata, compressa come un elastico che accumula tensione che sarà poi liberata con un gesto. Tensione energica concentrata nella parte superiore dell'opera, nei fasci muscolari del collo che imprimono al volto una violenta, al contempo contenuta torsione

david di michelangelo particolare piedeLa scelta di Michelangelo fu per una struttura di tipo classico che ricorda la virilità delle antiche statue romane, siamo bel lontani dal David fanciullesco di Donatello, armato di tutto punto con spada, calzari ed elmo. Il David michelangelesco si presenta nudo e immortale come una divinità greca. La fisionomia del corpo caratterizzata da una straordinaria realtà dei lineamenti de muscoli dimostra come fu di vitale importanza per l'artista lo studio del corpo umano, lo stesso Leonardo sollecitò Michelangelo ad uno studio approfondito dello stesso con la dissezione dei cadaveri

In origine l'opera doveva essere posta sopra uno dei sostegni esterni della chiesa di Santa Maria del Fiore, ma considerato il valore simbolico che rappresentava Davide, simbolo di libertà di un popolo contro gli oppressori venne scelta una destinazione di maggiore risalto, Piazza della Signoria, dinanzi alla sede del governo della nuova repubblica fiorentina, il Palazzo Vecchio, “egli aveva difeso il suo popolo e governatolo con giustizia”, commenta il Vasari [1].

palazzo vecchio firenzeUna scelta politica data dal nuovo potere che si era instaurato nella capitale del Rinascimento dopo la deposizione dei Medici. In realtà la decisione venne presa dalla Signoria in seguito al parere di una Commissione di valentuomini creata ad hoc e di cui facevano parte i più importanti ed influenti pittori e scultori della città, Piero di Cosimo, Pietro Vannucci, Leonardo da Vinci, Sandro Botticelli e Cosimo Rosselli. Fu lo stesso Leonardo che propose la nuova ubicazione, in quanto, a suo modo di vedere, permetteva di osservare l'opera nella sua interezza, venendo inoltre risaltata dal contrasto bianco del marmo con lo sfondo scuro della facciata di Palazzo Vecchio.

Se la da un lato la nuova ubicazione poneva in massimo risalto l'opera, dall'alto la esponeva alle intemperie e atti vandalici: nel corso degli anni fu presa a sassate da un gruppo di sostenitori dei Medici, nel 1512 un fulmine la colpì, durante la seconda cacciata dei Medici un gruppo di filo-repubblicanni rintanati dentro il Palazzo Vecchio scagliò mobili e pietre dalle finestre danneggiando ulteriormente la statua. Dopo i primi restauri ad opera dello stesso Michelangelo, nella prima metà del 1500 l'opera si presentava in condizioni precarie, sia il braccio sinistro che la spalla su cui è posta la fionda erano gravemente danneggiate.

Ancora, nel 1991 uno squilibrato ruppe il piede sinistro del David utilizzando un martello.

Il David, il cittadino guerriero, come lo definì il professor Charles de Tolnay [2], storico dell'arte di orgini ungheresi, nel 1975, dimostra per certi aspetti come l'arte si adegua e interpreta la storia dell'uomo.

Per Michelangelo il suo percorso artistico deve ancora giungere a termine, il David rappresenta solo una premessa ad un'altra grandiosa opera che lascerà in eredità all'umanità, la Cappella Sistina. Mentre la statua giunge a compimento, nel 1504, la Cappella presenta le prime problematiche di natura statica, dopo soli due anni, il 10 giugno del 1506, Pietro Rosselli invia una missiva all'artista con la prima indicazione delle volontà di papa Giulio II di affidare all'ormai celebre Buonarroti la nuova decorazione della volta.

Per l'elaborazione di un modello del David fu utilizzato un algoritmo, chiamato metodo Pulli [3], realizzato dal gruppo di studio del prof. Mark Levoy dell'Università di Stanford, California. Si tratta di un modello matematico utilizzato per l'elaborazione di acquisizione laser scanner con le quali è possibile tracciare ad esempio le misure e le proporzioni dell'opera, è utilizzabile anche a livello propedeutico prima di un restauro. Infatti, uno degli ultimi restauri del David è stato condotto grazie all'utilizzo delle ultime tecnologie sviluppate nell'ambito della ricerca delle analisi non distruttive.

 


1 Le opere di Giorgio Vasari: Il resto delle vite degli artefici, David Passigli e Soci, Firenze, 1832.

2 Atti del Convegno di studi michelangioleschi, Charles De Tolnay, Comitato nazionale per le onoranze a Michelangeolo nel IV centenario della morte,Firenze-Roma, 1964.

3 Sistemi a scansione per l'architettura e il territorio, Fausto Sacerdote, Grazia Tucci, Alinea Editrice, Firenze, 2007.